mercoledì, aprile 21, 2004

Esperimento Caravita:

Ho letto su vari siti, ovviamente partendo da quello "originale-rio", commenti e pareri sulla candidatura di Beppe (se mi posso permettere) Caravita nelle liste dei Verdi per le elezioni europee. Il fatto è sicuramente di primo piano e merita attenzione, non fosse altro per il fatto che è il primo tentativo concreto nella direzione di cui parlavo l'altro giorno a proposito del rapporto weblog-Rete e politica.

Mi ha colpito del post di outing di Caravita in particolare questo passaggio:
"Il mio, e spero il nostro, esperimento è quello di una candidatura politica nata fin dall'inizio dalla rete. Esattamente il 3 febbraio scorso, con una email al Senatore Fiorello Cortiana dei Verdi".

Mi ha colpito proprio il fatto che Beppe abbia avuto il coraggio di provare - in un paese come l'Italia - una metodologia e una modalità di far politica totalmente alternativa e lontana anni luce da quelle "tradizionali" viste all'opera in tutta o quasi la storia politica del nostro paese (di "eroi"), proprio partendo dallo strumento-Rete, in una sorta di continuazione della migliore tradizione di ricorsività tra fini e mezzi.

C'è chi dice che Giuseppe sia troppo generoso e onesto per la politica, e c'è ovviamente chi ne sottolinea la grande conoscenza del mondo della Rete e soprattutto della comunità software libero/open source, sulla quale potrebbe sicuramente puntare in campagna elettorale. Tra l'altro una delle cose che più sono curioso di seguire sul suo weblog da qui fino alle elezioni è proprio il modo in cui condurrà la sua campagna, se presenterà certi punti shock o si limiterà ad un serio programma di punti concreti.

Da parte mia, non posso che ringraziarlo ancora una volta (ti ho mandato una mail mentre eri in vacanza Giuseppe, mi sa che l'hai cestinata tra lo spam) per il bell'articolo che ha dedicato alla nostra azienda, su un recente numero di Alfa del Sole 24 Ore.

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