venerdì, aprile 23, 2004

Lessig e Stallman:

La notizia che ho letto sul weblog di Beppe Caravita è veramente oltre che fenomenale sinceramente sbalorditiva, non tanto per il fatto dell'incontro tra due culture che a mio parere sono assolutamente perfette per collaborare e portare avanti nuove sperimentazioni e anche proposte politiche, quanto per il fatto che è strano come Lessig sia riuscito a trovare punti di incontro e di sopportazione con uno come Stallman sicuramente non tra i più facili da trattare.

La cosa che più sarebbe preferibile della collaborazione tra Lessig e Stallman sarebbe la modifica della licenza GPL nel senso di una sua integrazione con le Creative Commons. La Gpl, pur importantissima e rivoluzionaria dal punto di vista soprattutto etico e sociale, è però ormai diventata a mio parere troppo restrittiva per la previsione della necessità di redistribuire il software o i contenuti sotto la stessa licenza, senza la possibilità di utilizzare forme alternative di licenza dei propri contenuti. Le Creative Commons, e il dibattito inevitabile che deriverà dalla avvenuta unione tra i due mondi - quello di Stallman della Free Software Foundation e quello di Lessig della Electonic Frontier Foundation - potrebbero dunque risolvere questa eccessiva rigidità della GPL.

Intanto veramente lodevole, oltre all'esperimento Caravita, è questo progetto (al quale spero di poter partecipare se riuscirò ad avere un pò di tempo) portato avanti da Alessandro Ronchi del Linux User Group di Forlì. Bisogna continuare su questa strada, produrre materiale, proporre idee. Fare cose, vedere gente.

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