Le poste italiane adotteranno nei prossimi mesi, con un investimento stimato in 400 milioni, una nuova infrastruttura digitale "dove" - spiega l'ad di Poste italiane Massimo Sarmi - "verranno integrati tutti i servizi a valore aggiunto e la formazione a distanza dei nostri oltre 150 mila dipendenti, ma dove troverà il suo ambiente naturale in piena sicurezza anche l?e-commerce" [via Corriere della Sera]. E fin qui nulla di negativo, anzi.
Il negativo, il maligno sta in questa scelta: "Con Bill Gates per cambiare le Poste". In pratica tutta l'infrastruttura sopra citata verrà costruita da Microsoft, "grazie" ad "un incontro a Roma seguito da un lungo scambio di email con Bill Gates", ha spiegato Sarmi. Il quale ha anche aggiunto due perle abbastanza ridicole e grottesche, oltre che preoccupanti: tra le motivazioni infatti della scelta di Microsoft ci sarebbero la sicurezza che quest'ultima può garantire ("troverà il suo ambiente naturale in piena sicurezza anche l?e-commerce. E i passaggi avverranno in uno spazio nuovo che offrirà la massima sicurezza per dati e pagamenti». ") e il risparmio (inequivocabile da questo punto di vista) rispetto alle poste normali.
Il risparmio del nuovo sistema rispetto alle poste tradizionali lo può comprendere ogni persona di buon senso, come ogni persona di buon senso può comprendere che la scelta di un software open source o addirittura libero avrebbe significato un risparmio e una garanzia di qualità ancora maggiori, per non parlare del lato-sicurezza, assolutamente incredibile nella sua disparità. Errori che si pagano? Vedremo.

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