martedì, luglio 13, 2004

Lei non sa chi sono io!:

"Lei non sa chi sono io" sembra essere diventata ormai la frase che più di altre fotografa al meglio il turbocapitalismo postmoderno-postfordista-post quelchevolete che ci ritroviamo al giorno d'oggi sotto gli occhi. "Attento, io ti scateno contro le mie televisioni", la storica frase pronunciata da Berlusconi come ricatto (ma fino ad un certo punto, visti i precedenti) nei confronti del ribelle Follini, non è che la dimostrazione dei modi di fare, dei valori e dei comportamenti che si incontrano a livello umano ed etico al giorno d'oggi.

Berlusconi - badate bene - non è l'unico uomo al mondo a comportarsi in modo così becero ovviamente. Non sto ad elencare tutto lo stuolo di attori protagonisti e comprimari che lo seguono (o l'hanno preceduto) in tale casistica.

Bill Gates è uno di questi. Non lo dico per partito preso, lo dico per esperienza e sostenuto da dati empirici certi e verificabili: appena uin governo prova a pensarla con la sua testa, a seguire un pò di più alle volte le proprie leggi nazionali (vedi l'Italia, con la legge 340/2000), iniziando a prendere in considerazione l'ipotesi non dico del software libero ma almeno dell'open source, ed ecco che come un vero falco arriva lui, Bill, ad impartire l'ammonimento, l'early warning con tanto di sparata di fesseria collegata.

Il governo italiano vara una buona commissione di approfondimento sul software open source? Bene, io vado a Roma, in Senato, e parlo di quanto è bella Microsoft, di quanto è sicura, di quanto è conveniente, e regalo qualche licenza quà e là. In Malaysia, un paese che timidamente aveva pensato di puntare anche su software aperto, in un suo recente viaggio, Gates ha pronunciato le seguenti allucinanti parole: "Chi sviluppa software open source non crea né nuovo lavoro né proprietà intellettuali. Sviluppare codice aperto non può essere un'attività lavorativa a tempo pieno. Se volete regalare il vostro software dovrete lavorarci la notte".

Ignoranza allo stato puro, come se la posta elettronica, i browser, Internet, il World Wide Web e i primi sistemi operativi fossero tutti software proprietari, o pagati da fior di multinazionali. Almeno imparasse la storia, zoticone. Il costume mentale comunque è lo stesso del Berlusconi: stai attento, ti controllo, ti osservo, se fai il passo più lungo della gamba te la spezzo, ti faccio ritornare a dove stavi prima, ti azzero lo sviluppo e le possibilità di innovazione, devi comprare solo da me e accettare le mie leggi, intelligenti come solo il figlio di Beppe può dimostrare.

Mafia? Chiamatela come volete, è il turbocapitalismo che corre più di Shumacher.

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