giovedì, giugno 03, 2004

Quelli che...aprono 170 mail tutte uguali:

Sì, succedono anche cose del genere al mondo. Storie di ordinaria normalità anche, da quel che mi si dice. Il fatto è avvenuto circa una settimana fa in una associazione di categoria del ferrarese, con la quale collaboro per alcuni progetti da tempo.

Fatto sta che il responsabile informatico della sede centrale manda - per errore - a tutti i dipendenti non 2-3 copie identiche della stessa mail, ma ben 170. Tutte uguali, tutte identiche, nemmeno una riga in più o in meno. Non chiedetemi come abbia fatto a riuscire in un'impresa del genere, ma c'è riuscito. Ha mandato 170 mail identiche ad ogni dipendente. E fin qui, uno potrebbe dire, vabbè, mica muore nessuno.

E infatti non è morto nessuno (nemmeno licenziamenti), se non il sottoscritto dalle risate, quando è venuto a sapere, da altri colleghi, dell'impresa ciclopica che è riuscito a portare a termine un dipendente, notoriamente negato a livello informatico.

Questo genio illuminato non solo ha aspettato pazientemente che gli arrivassero le 170 mail come tutti gli altri, ma invece di cancellarle automaticamente tutte e 170 come hanno fatto tutti gli altri, ha cominciato una infinita serie di doppio-clic+elimina di ogni santa e benedetta mail fotocopia. Viene narrato che abbia impiegato un'ora e un quarto di apertura e cancellazione di tutte le mail. Le ha aperte e cancellate tutte ad una ad una. Mi mangassero i corvi e gli avvoltoi se non è vero, e giuro che ho riso per un pomeriggio intero al solo pensiero di quest'uomo, curvo sul monitor e armato di un mouse, che pazientemente e in modo fantozziano-tafazziano cancella tutte le mail ad una ad una.

Poi ti credo che Microsoft brevetta anche il doppio clic...

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