sto spostando tutto l'armamentario (tutta colpa di Massimo) su WordPress, e il nuovo dominio ci metterà qualche giorno a sistemarsi.
Nell'attesa di tutto ciò, potete trovare gli aggiornamenti del blog a questo dominio: folletti.wordpress.com
Da domani, fino al 2 gennaio compreso, sono a Torino.
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martedì, dicembre 30, 2008
lunedì, dicembre 01, 2008
Juno
Ieri ho visto questo film, che veramente mi ha fatto venir voglia di mangiare tic-tac all'arancia, di vestirmi ancora grunge come negli anni '90, e di riguardarlo per l'interpretazione e l'originalità.
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mercoledì, settembre 24, 2008
Smetto
E' incredibile, ma sto cercando di smettere di fumare.
A parte la pipa.
A parte la pipa.
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mercoledì, settembre 10, 2008
Scrivanie?
Chissà se mai mi ascolteranno quelli di Repubblica, ma l'idea che gli è venuta sulle foto dei frigoriferi degli italiani, a me piacerebbe vederla relativamente alle scrivanie degli uffici degli italiani, mia vera passione!
Aggiornamento Rach 3
Dopo aver pubblicato questo post, e contemporaneamente aver inviato una mail alla Direzione dell'organizzazione della Sagra Malatestiana (per chiedere spiegazioni), tempo un'ora e mi ha gentilmente chiamato il Direttore in persona per spiegarmi le motivazioni dell'accaduto.
Concludo quindi facendo i complimenti alla Direzione della Sagra soprattutto per la celerità e l'attenzione alle critiche rivolte, una cosa che non mi aspettavo e che invece è stata una gradita sorpresa.
Concludo quindi facendo i complimenti alla Direzione della Sagra soprattutto per la celerità e l'attenzione alle critiche rivolte, una cosa che non mi aspettavo e che invece è stata una gradita sorpresa.
venerdì, settembre 05, 2008
Rach 3
Domenica sera, insieme a mia moglie e ai miei genitori, a questo - per me importantissimo - concerto in programma all'interno della Sagra Malatestiana di Rimini.
Perchè importante? Perchè semplicemente adoro il concerto n. 3 di Sergej Rachmaninov, per me è la cosa migliore mai scritta per pianoforte (anche se non sono d'accordo con chi ha scritto la scheda su Wikipedia: il brano non è tra quelli "più eseguiti").
Beh, il pianista, Denis Matsuev, sembrava titolato per farcela, arriviamo là e sorpresa delle sorprese cosa ti fa il russo? Il concerto n.......2!!!
Maledetti. E sì che le recensioni erano buone.....
Perchè importante? Perchè semplicemente adoro il concerto n. 3 di Sergej Rachmaninov, per me è la cosa migliore mai scritta per pianoforte (anche se non sono d'accordo con chi ha scritto la scheda su Wikipedia: il brano non è tra quelli "più eseguiti").
Beh, il pianista, Denis Matsuev, sembrava titolato per farcela, arriviamo là e sorpresa delle sorprese cosa ti fa il russo? Il concerto n.......2!!!
Maledetti. E sì che le recensioni erano buone.....
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mercoledì, agosto 27, 2008
Il calcio con la Fanta
E' una cosa molto strana e allo stesso tempo particolarmente incredibile, quella che mi capita ogni anno in prossimità della fatidica serata dedicata all'asta del Fantacalcio, che da oltre 14 anni (penso) faccio con i miei amici di sempre.
E' strana perchè inizia ad aumentare la paura di sbagliare le scelte e l'ansia nell'affrontare dieci belve impegnate a contendersi degli stronzi che girano l'Italia strapagati e ai quali del calcio e soprattutto della maglia non gliene può fregare di meno.
Ho proprio paura che per noi dieci amici, continuare a fare il Fantacalcio sia un modo per continuare a "farci piacere" il calcio.
E' strana perchè inizia ad aumentare la paura di sbagliare le scelte e l'ansia nell'affrontare dieci belve impegnate a contendersi degli stronzi che girano l'Italia strapagati e ai quali del calcio e soprattutto della maglia non gliene può fregare di meno.
Ho proprio paura che per noi dieci amici, continuare a fare il Fantacalcio sia un modo per continuare a "farci piacere" il calcio.
mercoledì, luglio 16, 2008
Saggezza pura
Un mio caro amico, ex arbitro e prima ex giocatore di basket:
"diciamo che in realtà la mia elevate capacità mi hanno spinto, dopo aver sviscerato tutti i segreti da giocatore, a intraprendere una nuova strada che ha aperto nuovi orizzonti al mondo arbitrale"
Perle alla Boskov...
"diciamo che in realtà la mia elevate capacità mi hanno spinto, dopo aver sviscerato tutti i segreti da giocatore, a intraprendere una nuova strada che ha aperto nuovi orizzonti al mondo arbitrale"
Perle alla Boskov...
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mercoledì, maggio 14, 2008
lunedì, maggio 12, 2008
Antipatie
Internazionali, Djokovic re di Roma "Sogno di diventare il numero 1"
Il serbo vince in tre set (46-63-63) contro lo svizzero Wawrinka"All'inizio ero nervoso, sentivo la pressione, lui non aveva nulla da perdere"
Internazionali, Djokovic re di Roma "Sogno di diventare il numero 1"
Nadal lo precede di soli 310 punti. Per la prima volta in 4 anni uno scossone
alla classifica. Nole fiero di essere serbo. E in mattinata vota in ambasciata
di CLAUDIA FUSANI (da Repubblica.it)
Io non mi so spiegare esattamente il perchè, ma Djokovic, insieme a Nadal, non riesco a sopportarli: è la loro totale supponenza di essere gli unici depositari in terra dell'arte tennistica a farmeli subito antipatici.
Come direbbe il ben più saggio Gianni Clerici, questi sono giocatori che devono solo ringraziare di arrivare sui campi da gioco in questi anni: solo negli anni 70 o 80 non sarebbero nemmeno arrivati alla decima posizione mondiale.
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venerdì, maggio 09, 2008
Barcollanti
Segnalo questa bella rassegna, organizzata da amici (1 e 2), che si terrà a Ferrara dal 20 al 22 giugno prossimi.
In questo caso, si tratta di cultura "dal basso", ma che allo stesso tempo è "in alto", giusto Federico?
In questo caso, si tratta di cultura "dal basso", ma che allo stesso tempo è "in alto", giusto Federico?
venerdì, marzo 14, 2008
Messaggio per A13 e A22
Molti lo sanno: mia moglie è originaria di questo posto, molto bellissimo (come dicono là).
Più o meno ogni 15 giorni si va a trovare la suocera, e quindi l'itinerario è Ferrara-Verona-A22 per Bolzano Sud e successivamente superstrada Me(rano)-Bo(lzano) con tappa finale a Lana.
Ho da novembre 2006 una Skoda Fabia a gpl, e quindi al ritorno mi fermo spesso a fare rifornimento in alcune stazioni di servizio che si trovano lungo l'autostrada. Cosa succede di strano? Che sempre più spesso, sia sulla A13 sia sulla A22, il cartello che segnala la presenza all'interno dell'area di servizio di una colonnina di gpl, è sbagliato......quindi io entro tranquillamente in alcune aree nelle quali è segnalato il gpl e invece non c'è, e invece scopro in altre nelle quali non è segnalato il gpl che in realtà c'è.
Quindi, avvertenza per la società Autostrade in un caso e la società Autobrennero nell'altro: aggiornarsi, grazie.
Più o meno ogni 15 giorni si va a trovare la suocera, e quindi l'itinerario è Ferrara-Verona-A22 per Bolzano Sud e successivamente superstrada Me(rano)-Bo(lzano) con tappa finale a Lana.
Ho da novembre 2006 una Skoda Fabia a gpl, e quindi al ritorno mi fermo spesso a fare rifornimento in alcune stazioni di servizio che si trovano lungo l'autostrada. Cosa succede di strano? Che sempre più spesso, sia sulla A13 sia sulla A22, il cartello che segnala la presenza all'interno dell'area di servizio di una colonnina di gpl, è sbagliato......quindi io entro tranquillamente in alcune aree nelle quali è segnalato il gpl e invece non c'è, e invece scopro in altre nelle quali non è segnalato il gpl che in realtà c'è.
Quindi, avvertenza per la società Autostrade in un caso e la società Autobrennero nell'altro: aggiornarsi, grazie.
mercoledì, ottobre 31, 2007
Grazie Paolini
Ieri sera, appuntamento che aspettavo da settimane, ho visto con enorme piacere lo spettacolo teatrale "Il sergente" di Marco Paolini, trasmesso in diretta dalla sempre migliore LA7.
"Con enorme piacere" per almeno 2 motivi principali:
1- Come diceva giustamente ieri Ritanna Armeni nel dibattito di "Otto e Mezzo" che ha preceduto la diretta, "nessuno in Tv fa più vedere certe cose". In effetti, a parte Report, W l'Italia in diretta di Jovene, qualcosa di Annozero e poco altro, in Italia per vedere documentari o trasmissioni di reportage seri, e ricostruzioni (anche teatrali, come quelle proposta da Paolini) di avvenimenti storici, bisogna affidarsi quasi unicamente al satellite, e sapere un pò di inglese e tedesco fondamentalmente. Secondo appunto: il teatro, ed in particolare un certo tipo di teatro, dalla televisione italiana è praticamente ormai inesistente, escluso a priori.
2- Enorme piacere è stato per me il riascoltare, grazie a Paolini, la storia e il racconto della campagna di Russia. Mio nonno è stato in Russia, prima in guerra e poi in prigionia, e penso di essere cresciuto a pane, Russia e Feste dell'Unità (con bandiera rossa, l'Internazionale, Bella ciao e tutto il resto), penso di aver avuto l'estremo privilegio di sapere dalla voce di chi c'è stato, e di chi tra l'altro ha avuto la fortuna di riuscire a tornare a casa (vedendo tanti amici, e anche parenti, non tornare), i racconti e i particolari di una delle campagne militari più atroci e allo stesso tempo più assurdi della storia del nostro Paese. E' stato molto bravo Paolini in questo: a far comprendere, partendo dai racconti delle persone, e dal suo viaggio, a mostrare l'assurdità più totale della guerra in generale, ma in particolare di QUELLA guerra.
Mio nonno per fortuna è tornato a casa, ogni giorno mi ha raccontato una storia diversa, mi ha cantato tante canzoni tipiche russe, mi ha insegnato tante parole, mi ha fatto vivere attraverso i suoi occhi quello che ha vissuto lui, magari romanzandolo per non farlo diventare troppo duro per un bambino come me, ma facendomi gustare i colori del Don, i dialetti dei suoi compagni, le tante cose che ha imparato in prigionia, l'amore che ha coltivato per i russi, le tante vicissitudini che ha passato nel tornare a casa praticamente a piedi.
"Eh, se ce l'ho fatta io a tornare a casa dalla Russia....", mi diceva sempre quando magari faticavo a fare una cosa, o ero in un momento di difficoltà: mi abbracciava, mi stringeva, mi diceva quelle parole, e io capivo che ce l'avrei fatta, se ce l'aveva fatta lui a tornare a piedi dalla Russia. Grazie nonno, e grazie Paolini per avermi fatto ricordare quanto mi/ci mancano gli uomini come mio nonno, di un'altra pasta, di un'altra epoca, di un'altra profondità d'animo.
"Con enorme piacere" per almeno 2 motivi principali:
1- Come diceva giustamente ieri Ritanna Armeni nel dibattito di "Otto e Mezzo" che ha preceduto la diretta, "nessuno in Tv fa più vedere certe cose". In effetti, a parte Report, W l'Italia in diretta di Jovene, qualcosa di Annozero e poco altro, in Italia per vedere documentari o trasmissioni di reportage seri, e ricostruzioni (anche teatrali, come quelle proposta da Paolini) di avvenimenti storici, bisogna affidarsi quasi unicamente al satellite, e sapere un pò di inglese e tedesco fondamentalmente. Secondo appunto: il teatro, ed in particolare un certo tipo di teatro, dalla televisione italiana è praticamente ormai inesistente, escluso a priori.
2- Enorme piacere è stato per me il riascoltare, grazie a Paolini, la storia e il racconto della campagna di Russia. Mio nonno è stato in Russia, prima in guerra e poi in prigionia, e penso di essere cresciuto a pane, Russia e Feste dell'Unità (con bandiera rossa, l'Internazionale, Bella ciao e tutto il resto), penso di aver avuto l'estremo privilegio di sapere dalla voce di chi c'è stato, e di chi tra l'altro ha avuto la fortuna di riuscire a tornare a casa (vedendo tanti amici, e anche parenti, non tornare), i racconti e i particolari di una delle campagne militari più atroci e allo stesso tempo più assurdi della storia del nostro Paese. E' stato molto bravo Paolini in questo: a far comprendere, partendo dai racconti delle persone, e dal suo viaggio, a mostrare l'assurdità più totale della guerra in generale, ma in particolare di QUELLA guerra.
Mio nonno per fortuna è tornato a casa, ogni giorno mi ha raccontato una storia diversa, mi ha cantato tante canzoni tipiche russe, mi ha insegnato tante parole, mi ha fatto vivere attraverso i suoi occhi quello che ha vissuto lui, magari romanzandolo per non farlo diventare troppo duro per un bambino come me, ma facendomi gustare i colori del Don, i dialetti dei suoi compagni, le tante cose che ha imparato in prigionia, l'amore che ha coltivato per i russi, le tante vicissitudini che ha passato nel tornare a casa praticamente a piedi.
"Eh, se ce l'ho fatta io a tornare a casa dalla Russia....", mi diceva sempre quando magari faticavo a fare una cosa, o ero in un momento di difficoltà: mi abbracciava, mi stringeva, mi diceva quelle parole, e io capivo che ce l'avrei fatta, se ce l'aveva fatta lui a tornare a piedi dalla Russia. Grazie nonno, e grazie Paolini per avermi fatto ricordare quanto mi/ci mancano gli uomini come mio nonno, di un'altra pasta, di un'altra epoca, di un'altra profondità d'animo.
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