giovedì, ottobre 07, 2004

Il weblog immaginario di Benedetto Croce:

Ovviamente è l'unico articolo non reperibile sul sito dell'edizione online del Corriere della Sera di oggi, ma il senso dell'approfondimento di oggi di Giuseppe Galasso sulla pubblicazione dei diari di Benedetto Croce dal 1943 al 45 che mi ha fatto riflettere sarà (spero) chiaro anche senza aver letto il pezzo.

Sostanzialmente ho immaginato - seguendo devo dire in maniera abbastanza diretta lo spot telecom - cosa sarebbe potuto essere (e cosa ovviamente potrebbe essere al giorno d'oggi un esperimento simile) un diario online tenuto da un filosofo storico come Croce.

Invece di poter consultare "solo" la ricchezza dei commenti, delle analisi e del pensiero crociano durante quei terribili anni, si sarebbe potuto scoprire e raccogliere tutto un insieme enorme di commenti, di rimandi ipertestuali, di connessioni, di reti sociali che si diversificavano e si univano magari su temi diversi, senza soluzione di continuità magari anche con le risposte di Croce.

Un esperimento che mi piacerebbe vedere svolto anche da qualcuno tra i filosofi di casa nostra, forse ancora troppo legati ed innamorati della forma cartecea e dei vecchi media per arrischiarsi in tentativi a loro modo di vedere quasi ridicoli.

Spero che ci possa essere - anche nel nostro paese - qualche voce destinata a smentirmi.

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