martedì, ottobre 19, 2004

E a questi cosa facciamo?:

Assolutamente inconcepibile, per non dire altro, è la notizia apparsa oggi su Repubblica:

"Livorno, 15:10 -Calcio, arbitro espelle raccattapalle down: troppo lento

Piero Andreotti, 44 anni, disabile con sindrome di down, da tempo durante le partite della sua squadra, il Venturina, una formazione di serie D, era a bordo campo per raccogliere le palle e rilanciarle ai giocatori, ma domenica scorsa è stato invitato dall'arbitro ad andare in tribuna su richiesta della squadra ospite, il Rieti, che ha chiesto al direttore di gara di allontanare il raccattapalle giudicato "troppo lento". L'episodio è riportato oggi dal quotidiano 'Il Tirreno'.

Piero Andreotti, considerato da sempre la mascotte della squadra locale, grande appassionato di calcio, vive a Venturina, in provincia di Livorno, con una sorella in quanto orfano di entrambi i genitori. Durante l'intervallo tra primo e secondo tempo della partita di domenica, finita per la cronaca 2-0 a favore del Rieti, l'arbitro Davide Maiolani, di Lugo di Romagna, è entrato negli spogliatoi del Venturina per comunicare ai dirigenti che Piero non poteva rientrare in campo alla ripresa della gara per richiesta della squadra avversaria. Il direttore sportivo del Venturina, Valerio Olmi, non ha potuto far altro che accompagnare Andreotti in tribuna, tra le poltroncine dei distinti
.

Complimenti.


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