lunedì, luglio 19, 2004

Non era reato?:

Stamattina, visto il repentino furto dei giornali da parte dei colleghi in ufficio, sfoglio distrattamente le pagine della (mini) versione online di "Repubblica", e vedo questo articolo sull'iPod e sullo sbarco, ad ottobre di iTunes anche nel nostro paese:

"L'industria discografica come ha risposto a questa rivoluzione? Con grandissima diffidenza, consentendo la trasformazione in file solo di alcuni di dischi degli artisti più noti, e imponendo pian piano, sui dischi nuovi in commercio, una "copy protection" che rende impossibile per chi acquista legalmente un cd di copiarlo sul proprio iPod, nonostante non questo non sia un reato.

È facile immaginare chi alla fine vincerà
".

A parte il pezzo, sul quale non entro nel merito della domanda finale ("È facile immaginare chi alla fine vincerà"), mi hanno fatto riflettere i solito 3-4 link messi dalla redazione della testata online romana sulla colonna destra di fianco all'articolo, dove sono inseriti link a Kazaa e Grokster, oltyre che al sito della Riia e alla guida al p2p di Newglobal.it.

Quello che mi chiedo, e vi chiedo, è sostanzialmente: ma inserire un link ad un servizio di file sharing non era stato pochi mesi fa dichiarato reato da una precedente sentenza?

Nessun commento: