Ho letto con interesse, anche se ovviamente partendo da una posizione di parte, il botta e risposta tra Paolo Valdemarin e Mr.Reset sul ritardo informatico/culturale delle imprese, piccole e medie, italiane.
Sono d'accordo con molte delle opinioni espresse in merito da Paolo, ma penso che il racconto di una esperienza personale aiuti nell'approfondire il discorso: lavoro, come saprete ormai, da alcuni mesi per una piccola software house di Ferrara chiamata Plastic Jumper, che produce servizi di mille tipi ma soprattutto un ottimo cms aperto (con una licenza etica molto innovativa, chiamata UPA), Priscilla.
Bene, l'anno scorso i ricavi per l'azienda non sono stati incoraggianti, mentre in quest'ultimo periodo le cose sembrano essere rientrate in carreggiata, anche se non è possibile ricondurre i recenti buoni risultati ad un risveglio della coscienza informatica delle aziende locali. Lavoriamo più per grossi Enti ed Associazioni che per la miriade di piccole e medie imprese che costellano il territorio circostante. In particolare, le ultime due aziende che ci hanno contattato per ricevere i nostri servizi erano di grosse dimensioni, non sicuramente paragonabili a quelle della maggior parte delle imprese italiane.
Il "caso" personale, capitato due mesi fa circa, riguarda una associazione di categoria della città con la quale eravamo entrati in contatto per proporre sia servizi web che su lato server: arriviamo nell'ufficio del responsabile-IT, che chiaramente, dopo le prime battute, ci spiega come lui stesso, come fornitore di servizi web per le aziende associate, si fosse accorto della bassissima attenzione e dei minimi investimenti che le aziende concentravano sull'innovazione tecnologica e sulla ricerca di nuove modalità di organizzazione del lavoro.
Ci eravamo poi lasciati con l'accordo di fornire loro solo due server GNU/Linux da affiancare ai loro proprietari, per mostrare le loro reali potenzialità e le posssibilità di risparmio connesse. Ma di investire, tramite loro, nelle aziende locali nemmeno l'ombra. Alcuni numeri concessi dall'associazione: 5500 aziende associate, 140 siti web costruiti e messi online negli ultimi 5 anni, 700 webmail e server di posta attivati. Basta.
p.s: Come fanno gli ammerriggani fighi, che lavorano nelle aziende fighe, anch'io mi accodo al politically correct aziendale, con la seguente frase liberatoria nei confronti del mio capo che legge il blog:
"Lavoro presso la Plastic Jumper snc. Le opinioni espresse su questo weblog sono puramente personali, e non sono necessariamente affiliate con quelle di Plastic Jumper nè con quelle dei suoi componenti".

Nessun commento:
Posta un commento